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martedì 1 maggio 2018

Concorso "Il cibo che serve": insieme ci si mette in gioco


Il 23 aprile si è svolto il concorso, contest di cucina, evento conclusivo del progetto "Il cibo che serve". Le squadre hanno realizzato dei piatti scelti tra quelli preparati nel corso delle lezioni pratiche e li hanno presentati alla giuria presieduta dallo Chef Serva, 2 stelle Michelin, del ristorante La Trota di Rivodutri, Rieti.






Il progetto, realizzato in collaborazione con le Acli provinciali di Roma con il patrocinio della Regione Lazio, è un importante tassello nella formazione dell'acquisizione di una consapevolezza del significato di cittadinanza attiva. 

Concorso Basilicata a tavola: primi in Accoglienza turistica

Dal 18 al 21 aprile a Melfi si è svolto il concorso Basilicata a tavola, eccellenza Miur. Hanno rappresentato la scuola Sabrina De Santis, vincitrice nel settore Accoglienza turistica, e Alessio Orlandi che ha difeso egregiamente i colori della cucina. 


Sabrina ha presentato un originalissimo percorso turistico sensoriale in lingua francese  illustrando le bellezze del territorio lucano. Professionale e seria ha coinvolto la giuria ed il pubblico nell'illustrazione dell'itinerario e  dello stand.

L'esperienza è stata bella, il lavoro di squadra egregio, formativo il confronto con le altre scuole.

Ora si cucina: street food

post realizzato da Simone Miraglia 4i, corso Blogging

Quest'oggi 12 Aprile all'interno della cucina presente a via della paglia, nell'ambito del progetto PON Inclusione,  gli alunni del biennio si sono esercitati nell'esecuzione di varie pietanze tipiche dello street food. I responsabili del progetto sono il professore Alessandro Cavallo e il professore Claudio Matrecano che stanno dedicando con passione il loro tempo agli alunni nell'insegnamento dei metodi e dello svolgimento dei vari piatti. Il menù di oggi è siciliano e i piatti sono vari: -crocchette di patate -focaccine di patate e - frittatine di pasta. L'interesse dimostrato dagli alunni è stato notevole e la collaborazione con i compagni è risultata efficace. Sono stati numerosi i passaggi che hanno dovuto affrontare i ragazzi per la realizzazione di questi piatti, dalla preparazione iniziale degli ingredienti e sistemazione della mise en place fino ad arrivare alla decorazione dei piatti. Gli studenti sono stati entusiasti nel mettere a frutto la fantasia per decorare, poiché non c'è una vera e propria linea da seguire. L'arte del decorare è libera e ognuno può sperimentare al meglio la propria fantasia.
frittatina di pasta 

-Crocchette di patate -Focaccine di patate -Frittatine di pasta

Backstage - "cibo che serve"

Post realizzato il 17 aprile da Giada Bianchetti, classe 3i, progetto Blogging

Si sta concludendo  il progetto "cibo che serve";
Il corso è stato strutturato in tre incontri per conoscersi e i restanti  per la preparazione alla gara del 23 aprile, evento tanto atteso.
La gara servirà soprattutto per dimostrare tutto quello che abbiamo e hanno appreso durante questo percorso. Le squadre sono composte da due alunni della scuola e due stranieri (selezionati a domanda dalle Acli alcuni di recente immigrazione e altri già da tempo abitanti in Italia), ogni squadra quel giorno dovrà riprodurre la ricetta scelta e sulla quale ha lavorato nelle lezioni precedenti (ra antipasti, primi, secondi, contorni e dolci).
La valutazione del piatto sarà fatta da 5 giudici, ma i piatti da preparare devono essere 6 perché uno è di presentazione. il piatto dovrà essere giudicato in base a diversi criteri ovvero in base all'impiattamento, se è stato preparato nei tempi stabiliti, se i candidati hanno lavorato in modo pulito e soprattutto verrà giudicato per il gusto.
Il giorno della gara le preparazioni inizieranno dalla mattina con la preparazione di piatti, ogni gruppo avrà 40/ 50 minuti per cuocere, infine ci sarà il momento vero e proprio della gara, quando si mostreranno i piatti ai giudici, tutto ciò si svolgerà nel aula Magna della scuola a via dei Genovesi.


Adesso però parliamo un po' del prima...



Nella penultima lezione abbiamo fatto la ricetta della gara, abbiamo misurato i tempi di realizzazione della ricetta, assegnato i compiti e preparato la mise-en- place.



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"Se vuoi un gelato che si rispetti a Roma devi venire da Fassi"

Post realizzato da Alice Rendina, classe 3i, progetto blogging

Roma,17 aprile

Il 2 febbraio i Professori Cavallo e Marino hanno deciso di farci visitare la storica gelateria di Roma, Fassi al Palazzo del Freddo. Io e la mia classe,terza i,abbiamo apprezzato molto la visita guidata, e ovviamente abbiamo apprezzato anche il gelato che ci hanno offerto al termine all'interno del palazzo.Per recarci alla sede Fassi abbiamo preso il tram 3 fino ad arrivare vicino piazza Vittorio. Appena siamo arrivati abbiamo subito visto il palazzo della gelateria; ci hanno accolto da  subito con molto calore,facendoci accomodare e spiegandoci la storia di quell'importante gelateria e di come è diventata nota. Ci hanno poi parlato dei curiosissimi poster alle pareti risalenti agli anni 30' e di come sono stati stampati e disegnati.

La famosa gelateria è una vera e propria istituzione cittadina ed è segnalata anche sulle guide turistiche;inoltre è citata in moltissime opere letterarie romane come per esempio in "Identificazione di una donna" di Michelangelo Antonioni nel 1982.


Finite le premesse siamo  entrati all'interno dei laboratori artigianali in cui si preparavano i vari gusti esposti al bancone. Ci hanno fatto indossare copricapo e copri suole per entrare, in modo da non sporcare l'ambiente esterno. Abbiamo assistito alla creazione del gelato alla fragola e ci hanno spiegato che all'interno delle creme è presente l'uovo mentre nei gusti "bianchi" solo il latte e additivi naturali come sciroppo proveniente da frutta di stagione o zucchero. Ci hanno informati dei cambiamenti chimici che colpiscono il gelato non appena prodotto,come il suo scurimento e solidificazione che gli conferiscono un sapore più corposo. Dopo aver seguito tutti i passaggi che richiede la composizione di un  prodotto artigianale,abbiamo potuto provare la qualità e capire perché la gelateria Fassi ha una storia e un passato che risalgono ai primi decenni dello scorso secolo.La bontà dei loro prodotti prova la passione e l'impegno che mettono nel loro lavoro.

Ho davvero apprezzato l'opportunità che ci ha fornito la scuola di vedere più da vicino l'attività che si svolge in una gelateria rinomata.


                                           





La pizza in corso

Post realizzato da Manuela Anorga 3i. Alternanza scuola-lavoro

Il corso pizza dedicato alle classi terze tenuto dal mastro pizzaiolo Sisto Fanfarillo illustra le tecniche per la realizzazione di una pizza perfetta e gustosissima. 




INGREDIENTI PER L'IMPASTO:


  • 900 gr di farina di grano tenero 00


  • 500 ml di acqua


  • 4 gr di lievito 


  • sale q. b.


  • un filo d'olio d'oliva




  • PROCEDIMENTO:

    Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro. Spezzettate il lievito senza schiacciarlo perché quest'azione potrebbe compromettere la lievitazione. Aggiungere l'acqua poco per volta mescolando con una mano l'impasto, quando avrete versato metà dell' acqua potete aggiungere il sale. 

    Continuate ad aggiungere l'acqua all'impasto fino al completo assorbimento, quando quest'ultimo sarà omogeneo posizionare sopra l'impasto la pellicola per far sì che non si indurisca in superficie e lasciate riposare per circa 15 minuti.

    Quando i minuti saranno passati dividete l'impasto e create delle palline, ogni pallina dovrebbe pesare all'incirca 200 grammi, prendete l'estremità di ognuna, tiratele delicatamente e ripiegatela verso l'interno come delle mozzarelle dandogli una forma sferica.

    Mettete in un contenitore leggermente infarinato e lasciatele lievitare in frigo per 24 ore.

    Trascorse le 24 ore prendete una pallina e infarinatela leggermente in ogni lato, dopodiché levate la farina in eccesso facendo passare la pallina da una mano all'altra. Successivamente definite i bordi con le dita schiacciando il centro della pallina e iniziate a stendere facendo girare l'impasto utilizzando le mani.

    Appena la forma della pizza sarà definita conditela come più vi piace ricordando che il pomodoro va sempre messo per primo, poi gli alimenti cotti, dopo gli alimenti crudi ed infine se volete la mozzarella. 

    Buon appetito!









    mercoledì 28 marzo 2018

    CheFamiglia al Gioberti!

    Post realizzato da Giulia Fornasiere classe 3i, modulo Blogging progetto PON Inclusione

    All'IPSEOA "Vincenzo Gioberti" si è svolta la manifestazione Chefamiglia, concorso enogastronomico organizzato dai prof.ri Claudio Matrecano e Alessandro Cavallo per valorizzare la tradizione culinaria italiana e rendere protagonisti in cucina gli studenti e le loro famiglie. L'obiettivo  del concorso è realizzare piatti di ispirazione familiare in chiave moderna. Ci sono stati due incontri preliminari durante i quali i professori hanno fornito indicazioni e chiarimenti per lo svolgimento della gara vera e propria che si è tenuta il giorno 22 Marzo 2018. I partecipanti sono stati alcuni alunni delle  classi terze di cucina e pasticceria accompagnati dai loro parenti.






    Il piatto proposto è stato giudicato considerando sia la mise en place, l'ordine, la pulizia, l' HACCP, l'abilità e la tecnica di lavorazione che il gusto, l'originalità del piatto, la presentazione e l'esposizione verbale delle fasi di lavorazione della ricetta con particolare riferimento alla  tradizione. 
    La giuria era composta da tre chef, un noto ristoratore romano, un giudice popolare e una rappresentante della "FIPE" (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).

    La giuria


    Gli chef sono intervenuti spesso fornendo ai concorrenti giudizi e consigli per il miglioramento delle imperfezioni rilevate riguardo a gusto o abbinamenti sottolineando però sempre la passione e la cura con cui erano stati elaborati.
    I concorrenti, tutti alunni delle classi terze in coppia con fratelli, nonni, genitori o zii, mentre spiegavano la loro ricetta erano molto emozionati e proprio da qui si nota come in questi contesti non esistano più differenza d'età e di come un'attività del genere leghi le persone facendo cadere ogni barriera. 


    I partecipanti con i loro familiari
     Sul podio dei vincitori sono saliti sul gradino più alto Chiara Nardi con "Coccioloni cipolle e guanciale", a seguire Lorenzo Nicoletti con "Le fettucine co' lo scrocchio" e infine Leonardo Galanti  con "Esplosione di sapori".

    La manifestazione è stata chiusa dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Carla Parolari, che ha ringraziato tutti i partecipanti e dato appuntamento al prossimo anno scolastico per la sesta edizione di Chef Famiglia.